domenica 24 maggio 2015

ESITO







SIAMO (S)PIACENTI



(di comunicare)

sabato 31 gennaio 2015

EXERESI - farneticazioni e cut-up

Ho visto qualcuno rompere un vaso prezioso per volerlo togliere dal posto dove sarebbe stato tranquillamente almeno altro mezzo anno, in quanto aveva paura che un giorno potesse essere rovesciato. 


EXERESI – farneticazioni lucide. Un cut-up in mano all'imponderabile.
Per darci un taglio. Netto, transgenerazionale, interdisciplinare, ai simboli sacrificali.
Digressioni e fughe da un gesto perentorio
appunti senza sutura tra Bataille, Ignazio di Loyola, Jo Spence, Ivan Illich, Deena Metzger, Lichtenberg, Santa Caterina da Siena, Charles Manson, Von Kleist, Fontana, Grotowski



Affinità e divergenze tra Sant'Agata e Angelina Jolie, tra passione religiosa e nemesi medica

E tu che cosa preferisci? Preparare i rimedi contro i danni che potranno venire, o lasciare che il male si compia?

Oh Signore, ella dunque vorrebbe fare prima ciò che il male vorrebbe fare di lei con il suo corpo. Angelina, che cosa vorresti? Prepararti le reliquie in anticipo? Preparatemi due femori, due gambe e una mammella? Non ti sembra ridicolo tutto questo?

Sulle declinazioni senza declino del fanatismo. Dal terrorismo religioso a quello diagnostico, passando per le pratiche e le pretese del controllo dei corpi e delle anime.

Narriamo la storia della passione della beatissima vergine e martire Agata, che soffrì nella provincia di Sicilia, nella città di Catania, il giorno delle none di Febbraio, al tempo di Decio imperatore, quando egli fu Console per la terza volta

Non è bello poter decidere? Non è bello poter recidere?

Narriamo la storia della passione della beatissima star hollywoodiana e martire della prevenzione Angelina, che soffrì nella città degli angeli, dalle calende di Febbraio a quelle di Maggio, al tempo di Barack Obama presidente per la seconda volta


Siamo convinti di esserci protetti nel migliore dei modi e poi una mattina usciamo di casa, ci cade un mattone sulla testa e la festa è bell'e che finita

Tutti i ragionamenti sull'avvenire sono criminali, perché impediscono la distruzione pura e semplice... 

Non ti preoccupare, se non va bene possiamo tagliare: la pratica dell'editing, per la salute della confezione. Il montaggio come operazione sul corpo del film o della traccia sonora.

Caudectomia: un taglio anche alla coda migliore degli amici.

La ritualizzazione della crisi, un carattere generale della società morbosa. Colui che ha il compito di dominare la morte cessa di essere una persona comune

Non gli sembrava così grave tagliarsi un dito dopo aver avuto più volte l'idea di suicidarsi

Il segno lasciato nei campi è solo un ricordo del danno ben maggiore procurato dal barone al villaggio devastato dalla sua caccia

Narriamo l'ossessione del terzo incomodo, tra angelo della salvezza, infermiere alle prese con le brighe della deontologia, carnefice che agisce per divino sentito dire. Deus ex machina e metafora in carne e ossa.

Attesa di un'operazione. Due letti. Lento crescendo fino al momento in cui le due “pazienti” dovranno essere portate via.

Finale: l'infermiere-carnefice porta via i letti. Fan in delirio prima che AJ esca, fedeli in delirio prima che la statua della santa esca.


Conta l'idea. Basta un taglio. Exeresi: asportazione di un organo in toto.

I rami morti, ammalati o danneggiati devono essere rimossi con sollecitudine

Blasfemie: Angelina come l'attore santo (grotowski): denudarsi d'un intimo vero nascosto...

Sacrificio: la liberazione dal calcolo contro il calcolo razionale, estremo egoismo??

Voi inventate storie. tutti immaginano qualcosa e poi lo proiettano …

Ho fatto un sogno, tu mi salvavi (Agata si rivolge a Dio)

Bisogna firmare l'autorizzazione, il consenso

ci vuole una liberatoria!

Io autorizzo al mio mal-trattamento. (il fine ingiustificabile dei mezzi)

Io do il mio consenso???

Ci accorgiamo che eravamo interi solo una volta divisi.

Ho fatto un sogno, mi salvavate dal mio futuro (Angelina si rivolge ai medici)
io non penso come voi. voi date un'importanza alle vostre vite
io sono un riflesso di ognuno di voi
mi siedo e vi osservo dal nulla e non ho nulla in mente, nessuna malizia, nessuna lamentela.
ma voi continuate a giocare il gioco del denaro

e poi gli spiegate che cosa devono fare nella speranza che escano e lo facciano, cosicche' voi possiate giocare il vostro gioco con loro. e allora gli date attenzione, perche? non date a loro niente del vostro amore....

Tagliare è innanzitutto dividere: in parti diseguali. Separare la vita dalla morte.

MA VA BENE, VA TUTTO BENE, NON FA DAVVERO NESSUNA DIFFERENZA PERCHE' COMUNQUE STIAMO ANDANDO TUTTI NELLO STESSO POSTO.



La potenza del combattimento si compie nel silenzio di ogni azione

entro nella pace come in un ignoto oscuro

io cado in questo ignoto oscuro

divento io stesso questo ignoto oscuro

Io sono la gioia davanti alla morte

la gioia davanti alla morte mi porta
la gioia davanti alla morte mi precipita
la gioia davanti alla morte mi annienta

mi perdo così lentamente in uno spazio inintellegibile e senza fondo
io raggiungo il fondo dei mondi
io sono roso dalla morte
io sono roso dalla febbre
io sono assorbito nello spazio scuro
io sono annientato nella gioia davanti alla morte

portatemi via
portatemi via

Non so chi sono. io sono chiunque voi mi facciate, ma ciò che volete è un demonio... voi riflettete su di me quello che siete all'interno di voi stessi. voi siete riflessi di tutto quello che credete di sapere, di tutto quello che vi è stato insegnato.

La verità è adesso, la verità è proprio qui. la verità è questo minuto, e noi esistiamo in questo minuto.

NON POTETE PROVARE OGGI QUELLO CHE ACCADDE IERI, VI OCCUPEREBBE TUTTO IL GIORNO E POI SAREBBE DOMANI...

quello che mi nutre mi distrugge

Blasfemie: pensare a come potesse cacare Sant'Agata dentro la cella di reclusione

quod me nutrit me destruit

non voglio essere paziente...ho bisogno che tutto si compia, adesso...

L'esecuzione sistematica di controlli diagnostici su vaste popolazioni garantisce al medico ricercatore un'ampia base da cui attingere i casi che meglio si adattano ai sistemi di cura esistenti o che sono più utili per portare avanti le indagini, servano o no le terapie a guarire o a dare sollievo. ma mentre avviene questo, le persone si rafforzano nell'idea di essere delle macchine la cui durata dipende dalle visite all'officina di manutenzione, e sono così non solo obbligate ma trascinate a pagare perché la corporazione medica possa fare i suoi studi di mercato e sviluppare la sua attività commerciale.

VI GUARDO E DICO: OK, SE VOI FOSTE VERI MI ANDREBBE BENE; MA VOI NON MI SEMBRATE VERI. VOI MI SEMBRATE UN COMPOSTO DI CIÓ CHE QUALCUNO VI HA DETTO CHE SIETE. VOI VIVETE PER LE OPINIIONI DEGLI ALTRI E MOSTRATE IL DOLORE SUL VOSTRO VOLTO, NON SIETE SICURI DI COME SIETE E VI CHIEDETE SE SEMBRATE A POSTO.
E IO VI GUARDO E DICO: MI SEMBRATE A POSTO. E VOI MI GUARDATE E DITE: TU NON CI SEMBRI A POSTO.

LA DIAGNOSI, SEMPRE, AGGRAVA LO STRESS, STABILISCE UNA INCAPACITA', impone inattività, concentra i pensieri del soggetto sulla non-guarigione, sull'incertezza e sulla sua dipendenza da futuri ritrovati medici: tutte cose che equivalgono a una perdita di autonomia nella determinazione di sé.

Trovare energie supplementari

NON SI TRATTA DI QUELLO CHE DICEVAMO, MA DI QUELLO CHE QUALCUNO PENSA CHE NOI ABBIAMO DETTO.

Tu farnetichi

chi è che decide per te?

POTARE PER CRESCERE, potare per sopravvivere

COLPA DEL SOLE! Mi nutre e mi uccide.

l'operazione dell'asportazione da atto di resistenza a volontario affidarsi

Tutto ciò che esiste distuggendosi, consumando e morendo, ogni istante non producendosi che nell'annientamento di quello che precede e non esistendo lui stesso che ferito a morte.

Io stesso distruggendomi e consumandomi senza posa in me stesso in una grande festa di sangue

mi immagino l'istante glaciale della mia propria morte

Le ferite da potatura costituiscono una potenziale via di penetrazione di agenti patogeni. E’ necessario pertanto effettuare tagli netti utilizzando lame affilate e sterilizzate. Il taglio definitivo dovrà risultare pulito, senza alcuna slabbratura

devo farlo, devo farlo, le probabilità sono troppo alte

mi dicono che toccherà anche a me

Passeggiava il mattino dell'undici dicembre sul boulevard Menilmontant quando arrivato all'altezza di Père Lachaise, si mise a fissare il sole, e, ricevendo dai suoi raggi l'ordine imperativo di tagliarsi un dito, senza esitare, senza sentire alcun dolore, afferrò tra i suoi denti il suo indice sinistro, sezionando successivamente la pelle, i tendini flessori ed estensori, i legamenti articolari a livello dell'articolazione falango-falangina, torse con la sua mano destra l'estremità del suo indice sinistro cosi lacerato e lo staccò completamente.

dimmi cosa devo fare
dimmi come disfarmi di loro
dimmi come resistere

[loro, quelli che la operano, i suoi carnefici, le si avvicinano]

stia tranquilla, lo facciamo per il suo bene

non ci diciamo molto. Non sappiamo come dircelo che ci vogliamo bene

siamo qui per perdere l'equilibrio

Di fatto, è necessario essere consapevoli che l’atto cesorio stabilisce ed instaura un meccanismo impossibile da interrompere: la scomposta reazione della vegetazione al taglio produce con il tempo una disordinata quantità di rami che obbliga a ricorrere periodicamente alla cesura.



lunedì 19 gennaio 2015

QUESTA VITA, UN DUPLICATO




QUESTA VITA
SEMBRA ESSERE 
UN DUPLICATO
DI UN'ALTRA VITA
GIÀ PRESENTE
NEL CATALOGO

giovedì 15 gennaio 2015




COMBATTI
 IL PROSSIMO TUO
CON TUTTO
TE STESSO

IMBATTITI
NEL PROSSIMO
TE STESSO

lunedì 5 gennaio 2015

ARCHEOLOGIA DEL 2014



2014 già periferia del presente. Più o meno tutto. 

(Prima o poi, dimenticando l'essenziale, andremo dappertutto)

Accanimenti, folgorazioni, punti di non ritorno.

(ri)scoperte e (r)ingraziamenti

Un inventario. Memento vivere




Strategia K, grazie a Elisa Turco Liveri, Zona K, Eleonora Coccagna

Phoenix di Wunderland al Villaggio d'Artista di Meina

Francesco Scialò. Archeologia del presente, per Facefestival grazie a Paolo Genoese

spiagge vuote, lunghissime, ventose a Falerna

una corte aperta a Polistena, grazie a Francesco Mammola

Migrants, con Nicola Sergio, Nino Cannatà e Mahmoud Attia per Roccella Jazz

a Nicotera, quella vegliarda su sedia a rotelle sull'uscio di una porta sulla cui parete leggo a caratteri cubitali: esca viva.

D.A.F. Der rauber und der prinz

l'apertura del museo archeologico di Rosarno cento anni dopo gli scavi di Paolo Orsi

La vista a colazione sul lago maggiore grazie a Tommi Sacchi

CAN. Come sta la luna

Lyriks, una concreta problematica utopia, grazie a Nino Cannatà

Golfo mistico di Enrico Tealdi, galleria Il Segno

Lucus di Francesca Toscano e Francesco Viscuso, per Interiora 2014

la chiesa di Santa Margherita a Sciacca

il tramonto dal quartiere dei marinai a Sciacca, durante Ritrovarsi, grazie a Virginia Glorioso e Cristiano Bilello

Roberto Fega. Mechanical sensor, DalVerme

un aperitivo a Rovereto con Nastro e TurcoLiveri/Condrò

Stare fermi come uno scoglio nel mare di Paola Mastrocola

una foto di Salvatore Colloridi, quel selfie con la Madonna per il venerdì santo, Red Passion

le sedute bianche di Domenico Cordì a Cittanova, per Il Bello Educa, grazie a Lato2 e Davide Negro

Taci di Girolamo Deraco

Anders Webern, Ambiancè un trailer lungo 72 minuti

Jean Luc Godard, Adieu au Language

enrico ghezzi Detour FilTv

Nemesi Medica di Ivan Illich

i sotterranei dell'anfiteatro romano di SantaMariaCapuaVetere

I vostri bambini, di Charles Manson

Filippo Mazzarella FilmTv

le mille ore passate sul campo affianco con Andrea Scarano

per la militanza, per la resistenza, Rapporto Confidenziale

L'emergere del possibile di Francesco Cazzin

lo sguardo di Karlheinz Stockhausen nel (non) rispondere a “Qual è stato il suo più grande errore?” durante un'intervista al Tg l'una 1981

Carmelo Bene e Vittorio Gassmann alla Sapienza, 1984, tanto per comprendere di cosa parlavano gli “attori” qualche anno fa...

Taxi Drivers.it

San Bartolomeo scorticato di Marco D'Agrate

per la determinazione, per la persistenza Carma, Veronica D'auria, Valentino Catricalà

Tandy di Angelica Liddell al Teatro Argentina

una sera nel quartiere Isola con Alessandra Arnò

Lino Strangis, Pensiero volante non identificato, a Visiva

Nomadica, grazie a Giuseppe Spina

Zaches Teatro Dittico della visione – il fascino dell'idiozia a Short Theatre

Impacts di Alexander Burton - Digital Life

ReAzione a Forlì, grazie a Piero Degiovanni e Davide Mastrangelo

Limina, grazie a Danila Gambettola

Chiaru Shiota, A long Day, Tenuta dello Scompiglio

My favourite Escape, con Aron Carlocchia e Slim

Inside art con Francesca Sortino

Albert Libertad

G.Ufo di DoppioSensoUnico

Giornale di bordo dell'aeronauta Giannozzo di Jean Paul

L'invenzione dell'isteria di Didi-Huberman

Exeresi con Chiara Condrò, Nastro, Elisa Turco Liveri, Giovanna Bellini al TeatroStudioUno

a MonteGelato con Resine

Aneta Bartos

i fulmini in strada, gli alberi in testa a Tarquinia

la facciata di San Michele a Lucca

l'incontro incidentale con un toro nero sulla provinciale..

TuttoCiòCheCiVuole è TuttoCiòCheCiManca, per Logos, grazie ad Alessandro Ciccarelli e Chiara Ronchini

Horatiu Radulescu

non trovare l'ingresso della casa ospitante, una notte a Milano

una visita a Penne, con DiBernardoRiettiToppeta, per SpaceTimeLapse nello Spazio Inangolo

le stelle nella notte sopra Caramanico durante ReTe Residenze Teatrali, grazie a Lorenzo Marvelli e Francesco Ambrosini

l'incontro imprevisto e violento con un toro nero di passaggio tra gli ulivi di paese

un mese dopo, nella sede comunale, il vigile incaricato del referto intento a compilare in ritardo il verbale con una sola mano. Nell'altra un nipotino scalmanato.

Aisthesis, James Turrel e Robert Irving a Villa Panza, Varese

i calanchi di Atri

Michel Serres. Le parasites

l'inno d'Italia de-cantato da Silvia Gallerano, La Merda, Teatro Valle Occupato

la neve prima di arrivare in cima, a Sant'Agata dei Goti. quasi una tempesta bianca

Il coraggio di stare, con Tommaso Serratore e Caterina Squillacioti 

una cena a La Brace di Molochio, grazie a Ettore Scarfò

gli ulivi di Venafro

White Room di ExVuoto Teatro

la racchetta volata via dalle mani e finita sulle teste degli spettatori nell'ultimo match agonistico disputato, con Salvatore Caroleo

Alessio Calivi, Sirene, vetri, urla e paperelle

Effimero/Permanente di Teconologia Filosofica, a 7 parole a scuola di po/etica durante Verdecoprente

Accidente Glorioso 4, Rosabella Teatro, grazie a Giulio Stasi, percorso d'nquietudini notturne nell'oasi di Alviano

una cena a Vocabolomacchia, con Roberto Giannini e Rossella Viti.

Un campo di girasoli a MonteRotondo. 

Claude Cahun, Aveux non avenus

Jean Genet, Che cosa è rimasto di un Rembrant strappato in pezzetti tutti uguali, e buttato nel cesso.

la voce di Alice Gosti, le risate di Lorna Moore

una notte e un giorno alla ricerca del padre, con Rosaria Calia

il cinema di Mauro Santini

Pippo Di Marca, Passeggero Bolaño al TeatroInScatola

Francesco Polizzi e le sue prove solitarie con i fantasmi prima di Doppelganger, con Christian Mario Angeli...al TeatroTorDiNona

subire un inseguimento feroce in via Della Marranella

l'humour nero di Ciccio Spanò allevatore di maiali

il Tintilia de l'Arco Antico

Cccp Oh Battagliero, con Nicolas Cerruti Ilinx

Einsturzende Neubaten, Lament

sotto la cascata Calivi, con Rocco Amato e Lele Costa

dammi una sigaretta o ti ammazzo, una notte in via Sangemini

La ballata della moda, Luigi Tenco

Dustin Brown vs Nadal ad Halle

Botticelli alla GesaldGalerie, Berlino

Francesco Scopelliti come personal trainer

Videoscape, grazie a Alessandra Ioalè e Marcantonio Lunardi

San Satiro a Milano

Marie Moor, Je veux

una notte e un'alba al lago di Piediluco

Nathalie Djurberg e Hans Berg, The Experiment, Me Collectors Room, Berlino

Dis-limite di Julio Bressane

La mutilazione sacrificale e l'orecchio reciso di Vincent van Gogh, di George Bataille
Die Klage der Kaiserin di Pina Bausch

Un paese senza di Alberto Arbasino

verso lo SpreePark con Daniele Ferranti

la laguna di Orbetello, anatre e fango e silenzio

Clamori al vento di Rezza/Mastrella

Massimo Fini

Carmine Mangone

la storia ebbra di un occhio, con Federico Ramondino e Gianni Deleo al Well's Pub di Mimmo Albanese

Org di Fernando Birri

Non la toccate, è infettiva, di Elio Piccon

le saline di Marsala

Gianni Toti, Per il paroletariato o della poesicipazione, grazie a Silvia Moretti e CasaTotiana

Kynodonthas di Giorgos Lanthimos

Kinetta di Giorgos Lanthimos

Mijo Kajioka a FotoLeggendo 2014


e tutto ciò che dimentico, e tutto ciò che mi ha dimenticato...

giovedì 18 dicembre 2014

IL PROBLEMA




IMPEGNO INCIVILE

O

DISIMPEGNO CIVILE

?

giovedì 16 ottobre 2014

TUTTO CIÒ



Tutto ciò che ci manca è tutto ciò che ci vuole

Campi visivi indecisi. Ai margini. In attesa di una destinazione. Immagini residuali. O sottratte all'intervento. Realtà di ordine mentale. Profondità dove gli eventi si accumulano e si manifestano in modo, all'apparenza, indeciso.

Non è il tempo a mancare. Siamo noi che manchiamo (al tempo, agli altri, a noi stessi). Siamo noi a marcare stretto il tempo per ottenere da lui quel che non sappiamo chiedere. 

Ci manca la terra sotto i piedi, ci manca la casa, ci manca la testa, ci manca lo spazio. Ci manca la memoria. Ci manca il presente. Ci manca la vita. 

Abbiamo tutto. 

Tutto ciò che ci manca è tutto ciò che ci resta.